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SPECIALE RICERCA "CRIPTA".

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VISIONI DI FUTURO PER GROTTAMINARDA ATTRAVERSO LA RICERCA "CRIPTA".

Presentata presso il Castello d'Aquino di Grottaminarda la ricerca “Cripta”, “forma terrae/forma urbis - dentro le aree interne, visioni di futuro per Grottaminarda” confluita in un volume a cura di Adelina Picone del dipartimento di Architettura dell'Università degli Studi di Napoli Federico II (Aiòn Edizioni) consultabile presso la biblioteca e documentata da una suggestiva ed avveniristica mostra di progetti e plastici, allestita nelle sale del Castello che resterà visitabile fino ad ottobre. Pubblico numeroso ed attento, affascinato nell'ascoltare quella che potrebbe essere l'evoluzione futura di “Cripta” l'antica Grottaminarda. 
Un lavoro complesso ed articolato frutto della Convenzione: Studio di supporto tecnico-scientifico per la valorizzazione e rifunzionalizzazione del centro storico di Grottaminarda stipulata tra il Comune di Grottaminarda ed il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II nel maggio del 2017
, in seguito ad un accordo quadro che ha visto la partecipazione di Confindustria ed Ance Avellino e del Master World Natural Heritage Management, coinvolgendo numerose figure professionali locali ed esterne.

Tutto parte dal Workshop presso il Castello d’Aquino nel maggio 2017: “Una nuova centralità per il Borgo Fratta” con cattedratici e docenti di diverse facoltà di Architettura di Torino, Venezia, Milano, Bari, Roma e Napoli”, ha spiegato nel corso dei suoi saluti istituzionali il Sindaco di Grottaminarda, Angelo Cobino che ha voluto fortemente ringraziare tutti i partner del progetto, quanti vi hanno collaborato, i relatori presenti, la Comunità che pure ha dato un importante contributo e, naturalmente, la Professoressa Adelina Picone.

Abbiamo ricercato una valutazione - prosegue Cobino - per comprendere in quale modo rifunzionalizzare e riqualificare il borgo antico connesso con un paesaggio che è rimasto naturale grazie al polmone verde nel cuore di Grottamimarda, il Macchio, e dove l'Amministrazione è recentemente intervenuta per aprire il Parco Molinello al pubblico per fare passeggiate e per il tempo libero, visto che era impenetrabile. Abbiamo riqualificato anche una parte della zona alta con marciapiedi ed arredi urbani, area dove si condensano religiosità, con le Chiese, antichità con il Castello d'Aquino, e modernità con l'ITS di Alta Specializzazione post diploma in Meccatronica nei locali comunali ex sede della Pretura. Ricordiamo anche che Grottaminarda è uno dei pochi comuni che insieme alle Terre dell'Ufita ha stipulato nel 2016 un protocollo d'intenti: “Quali velocità, quali città (QVQC) programma di attività e di iniziative attraverso un gruppo di studio interdisciplinare tra Ferrovie dello Stato, Mit, università, imprese, comuni, in stretto collegamento con la realizzazione dell'Alta Velocità nel corridoio Scandinavia-Meditirraneo e la Stazione Hirpinia tra Napoli e Bari”, promosso da Rete Ferroviaria Italiana ed in particolare l'ingegnere Carlo De Vito. Senza dimenticare che Grottaminarda fa parte dell'importante itinerario culturale storico-geografico-ambientale “Longobard Ways Across Europe”. Il comune inoltre mantiene attive le reti inter-istituzionali con gli altri comuni dell'Irpinia con la Provincia, la Regione e l'Italia in un contesto europeo. Non mancano stretti collegamento con realtà importanti nel settore delle ricerca e della divulgazione scientifica come l'eccellenza rappresentata da Biogem e con la sede Irpina dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Tutto è connesso. Dunque un'Amministrazione comunale che, riconoscendo meriti alle Amministrazioni che si sono succedute nel tempo, partendo da un lavoro già iniziato e da quella che è la realtà attuale di Grottaminarda, oggi senza lamentazioni, prosegue gradualmente gli interventi cogliendo tutte le opportunità per un miglioramento continuo politico amministrativo, con particolare riferimento al rapporto uomo-ambiente. L’attività di ricerca svolta dal DiARCH - conclude Cobino - ha elaborato una visione di trasformazione del territorio comunale nel suo complesso secondo un’ottica integrata con le altre realtà locali e sovracomunali. La realizzazione della linea dell’Alta Velocità /Alta Capacità costituisce uno dei motori per la trasformazione degli assetti territoriali che investirà particolarmente il territorio comunale ridefinendone il ruolo ad una scala sovra-comunale e regionale, in questa ottica le nuove infrastrutture saranno in grado di modificare in modo sostanziale la geografia economica dell’intera area Irpina”.

In "Allegati" la pagina Speciale dedicata alla presentazione della ricerca Cripta dal "Quotidiano del Sud".



Allegati:
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IL COMUNE IN CIFRE

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