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IN RICORDO DEL PRESIDENTE GIOVANNI GRASSO

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NEL VENTENNALE DELLA SCOMPARSA DI GIOVANNI GRASSO, GIÀ PRESIDENTE DELLA REGIONE CAMPANIA, IL RICORDO DEL SINDACO DI GROTTAMINARDA.

Il Sindaco, Angelo Cobino, nel ventennale della scomparsa dell’Onorevole Giovanni Grasso, già Presidente della Regione Campania (7 aprile 1993 – 24 aprile 1995), ne ricorda la figura e l’insegnamento attraverso una breve lettera a lui rivolta.

 

 

 


Caro Giannino, venti anni rappresentano un percorso abbastanza lungo nella media della vita terrena e, specialmente nel frenetico tempo attuale, si verifica anche di dimenticare eventi e persone.

Ma tu, Caro Giannino, sei rimasto nella memoria di coloro i quali ti hanno conosciuto ed apprezzato per le tue qualità umane, professionali, politiche e sociali. Sei stato un grande esempio di ottime relazioni con le persone incontrate. Con te era piacevole conversare, ascoltare le tue opinioni e soprattutto trovare ascolto.

Ci siamo conosciuti al Distretto Scolastico nel 1981 e da allora è nata una vera amicizia, resa sempre più solida, anno dopo anno, da sentimenti di stima ed affetto. I tuoi impegni e successi politici e professionali avanzavano e si consolidava il tuo rapporto con le Comunità: Uomo di Scuola (Docente e Preside), Assessore Provinciale, Consigliere Regionale e poi Presidente della Regione Campania, con il tuo “saper essere e saper fare”, ci hai fatto vivere la vicinanza e la funzionalità della massima Istituzione Regionale. Il tempo delle intese tra le Istituzioni raggiungeva traguardi importanti e mi piace ricordare il convegno nazionale che organizzammo ad Ariano Irpino nel 1995.


Il 2 gennaio 1999 venni a salutarti. Parlammo a lungo e non l’avrei mai immaginata come la nostra ultima conversazione. Non stavi molto bene, ma cercavi di farti forza e ricevere incoraggiamento. Non ti lamentavi ed eri preoccupato non tanto per te ma per la tua famiglia, per Antonio e Pina, per le tante persone care e per il bene comune delle nostre Comunità. Da quella nostra conversazione ho tratto forti insegnamenti di vita, di umanità, di doveri civili ed istituzionali. Il 27 gennaio, dopo voli aerei tra ospedali e Consiglio Regionale, terminavi la tua vita terrena, onorando fino in fondo il dovere della funzione di Consigliere Regionale, pur nella gravità della malattia. Nella Cattedrale di Ariano Irpino, la sera del 28 gennaio, dopo il rito religioso, il tuo amico fraterno, Ortensio Zecchino, Ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica, con profondità di pensiero, sentimento e umanità, pronunciò un discorso commemorativo memorabile, con espressione linguistica e contenuti che tutti i presenti ricorderanno sempre per la descrizione della tua personalità.

Ora, dopo 20 anni, resta indelebile nella nostra memoria il tuo ricordo che si fa vita e dialogo permanente nella intimità con le persone care. Tu sei molto caro a noi e ci aiuti tanto con il tuo esempio nello slancio e nell’entusiasmo a fare sempre meglio, a modificare le cose su cui possiamo incidere, a non lamentarci mai, pur nella difficoltà, ad indignarci, senza però accusare gli altri.

Domani sera ci incontreremo in tanti ad Ariano Irpino a ricordare “L’Uomo del dialogo, il politico della mediazione”, tratti fondamentali della tua personalità e che restano sempre principi validi per le persone che svolgono le loro funzioni nelle Istituzioni per il bene comune ed anche per la società civile.

Grazie, Caro Giannino, per la tua esistenza terrena. La nostra Comunità, l’Irpinia e la Campania non ti dimenticheranno”.

Angelo Cobino



 

 

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